Fondo perduto Attivo

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 - INVITALIA SpA - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche di Coesione

Presidenza del Consiglio dei Ministri

  • Lazio, Marche
  • Scade il 28 novembre 2026
  • Dotazione € 120.000.000
  • Fino a € 300.000
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Di cosa si tratta

Cos'è
Il Fondo per il contrasto alla deindustrializzazione sostiene gli investimenti delle imprese manifatturiere localizzate nei territori industriali del Lazio e delle Marche interessati da processi di indebolimento del tessuto produttivo. La misura è finalizzata a favorire il potenziamento, la riqualificazione e l’ammodernamento degli insediamenti produttivi esistenti, nonché l’avvio di nuove unità produttive, contribuendo al rafforzamento della competitività delle imprese e alla tenuta industriale dei territori coinvolti.

A chi si rivolge
Le risorse sono destinate alle imprese manifatturiere, identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025, che abbiano un’unità produttiva o intendano insediarne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati.

Cosa prevede
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria.

Finalità: Start up/Sviluppo d'impresa, Sostegno investimenti.

Riferimenti normativi
decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 - articolo 13
Riparto delle risorse destinate alla realizzazione di interventi di sostegno alle attivita' economiche finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione, nonche' termini, modalita' di accesso e di rendicontazione dell'impiego delle risorse, loro verifica ed eventuale redistribuzione

Agevolazione

Tipo di agevolazione
Fondo perduto
Contributo massimo
€ 300.000
Intensità base
fino al 100% delle spese ammesse, contributo in conto capitale/impianti

Regime di aiuto

Aiuto in regime de minimis. Prima di candidarti verifica il plafond de minimis già utilizzato dalla tua impresa negli ultimi tre esercizi: il contributo si somma agli altri aiuti ricevuti in questo regime.

A chi si rivolge

Destinatari

  • Microimprese
  • Medie Imprese
  • Grandi Imprese
  • Piccole Imprese

Requisiti

Tipologia soggetto: Impresa.
Dimensione impresa: Microimpresa; Media Impresa; Grande Impresa; Piccola Impresa.
Settori di attività: Agricoltura, silvicoltura e pesca; Agroalimentare; Altri servizi; Artigianato; Autoveicoli e altri mezzi di trasporto; Chimica e Farmaceutica; Moda e Tessile; Mobili, Legno e Carta; Metallurgia; Meccanica; Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti; Elettronica; Edilizia.
Codici ATECO: Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti

Requisiti economici e dimensionali

  • Investimento massimo 300.000 €
  • Aiuto in regime de minimis (plafond 300.000 € su 3 anni)
  • Imprese manifatturiere (sezione C ATECO 2025) con unità produttiva esistente o da insediare nei Comuni di competenza dei Consorzi industriali di Lazio e Marche.
  • Regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese.
  • Non in liquidazione, fallimento, procedura concorsuale o concordato preventivo alla data di domanda.
  • Una sola domanda per impresa.

Territorio

Ambito regionale: vale nei territori indicati.

Compatibilità ATECO

Tutti i settori. Il bando non limita i codici ATECO ammessi; valgono i requisiti su dimensione e sede dell'impresa.

Cosa finanzia

Spese ammissibili

  • Macchinari e impianti
  • Consulenze specialistiche
  • Brevetti e marchi
  • Immobili e opere edili
Spese sostenute esclusivamente tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, relative a: ristrutturazione/realizzazione immobile; ammodernamento/ampliamento per innovazione di prodotto o processo; investimenti immateriali; conversione verso sostenibilità ambientale; avvio nuove unità produttive. Comprendono opere murarie/impiantistiche/strumentali, macchinari/impianti/attrezzature/arredi nuovi di fabbrica (incluse spese di installazione), immobilizzazioni immateriali (brevetti, know-how, licenze, marchi).

Regole e massimali

  • Spese ammesse solo se sostenute tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.

Come si presenta la domanda

Procedura di valutazione

Procedimento a sportello, fino a esaurimento della dotazione finanziaria (120 milioni di euro ripartiti tra Consorzi di Lazio e Marche).

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