Fondo perduto Attivo Energia ed efficienza energetica

Conto Termico 3.0 - Gestore Servizi Energetici S.p.A.

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

  • Tutta Italia
  • Scade il 31 dicembre 2035
  • Dotazione € 1.500.000.000
  • Fino a € 46.150.000
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Di cosa si tratta

Cos'è
La misura, disciplinata dal decreto ministeriale 7 agosto 2025 (c.d. “Conto Termico 3.0”), incentiva interventi di piccola dimensione finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il meccanismo aggiorna e rafforza il sistema di sostegno già vigente, con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento dei target nazionali in materia di energia e clima.

A chi si rivolge
La misura è rivolta alle amministrazioni pubbliche, ai soggetti privati e agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS.

Cosa prevede
E' prevista la concessione di incentivi per la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con un limite di spesa complessivo annuo pari a 900 milioni di euro, di cui 150 milioni riservati alle imprese. Gli incentivi sono riconosciuti in funzione della tipologia di intervento e delle prestazioni conseguite, secondo le modalità definite dal decreto e dai relativi allegati tecnici.

Finalità: Transizione ecologica.

Riferimenti normativi
DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2021 , n. 199

Agevolazione

Tipo di agevolazione
Fondo perduto
Contributo massimo
€ 46.150.000
Intensità base
65% delle spese ammissibili, salvo eccezioni al 100% (edifici di Comuni

Maggiorazioni

  • Maggiorazione 10% per componenti Titolo II prodotti esclusivamente in UE (art. correlato, pag. web Percentuali)
  • Premialità 5%/10%/15% per moduli fotovoltaici iscritti al registro ENEA delle tecnologie del fotovoltaico, in base alla sezione di iscrizione
  • Per le imprese: incremento intensità per dimensione +20% (piccola) / +10% (media) / - (grande) sul Titolo II
  • Per le imprese: maggiorazione 15% in zone assistite lett. a) del Decreto (Mezzogiorno) e 5% in zone assistite lett. c)
  • Per le imprese: maggiorazione 15% per miglioramento prestazione energetica ≥40% rispetto a configurazione ante operam (Titolo II)
  • Incentivo 100% per interventi su edifici di Comuni fino a 15.000 abitanti (uso pubblico-sociale) e su scuole/ospedali SSN

A chi si rivolge

Destinatari

  • Microimprese
  • Medie Imprese
  • Grandi Imprese
  • Piccole Imprese

Requisiti

Tipologia soggetto: Impresa.
Dimensione impresa: Microimpresa; Media Impresa; Grande Impresa; Piccola Impresa.
Settori di attività: Edilizia.
Codici ATECO: Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti

Requisiti economici e dimensionali

  • Per le imprese e gli ETS economici obbligo di trasmissione della "Richiesta preliminare di accesso agli incentivi" prima dell'avvio dei lavori (pag. 56 webinar; art. 25 c.3 Decreto)
  • Esclusione per imprese ed ETS economici delle pompe di calore a gas e dei sistemi ibridi alimentati a gas (art. 25 c.2 D.M. 07.08.2025, pag. 22-35 webinar)
  • Per imprese ed ETS economici, interventi del Titolo II ammissibili solo su edifici con categoria catastale rientrante nell'ambito terziario (Tabella 1 D.M., pag. 9 webinar; pag. web Percentuali)
  • Requisito di risparmio energia primaria: almeno 10% per intervento singolo, 20% per multintervento, verificato con APE ante/post operam (pag. 56 webinar; pag. web Percentuali)
  • Per le grandi imprese e gli ETS economici di tale dimensione non sono rimborsabili le spese per Diagnosi Energetica e APE post operam (pag. 56 webinar)
  • Contingente di spesa annuo complessivo 900 M€, di cui una quota riservata alle imprese: indicata come 150 M€ nel testo della scheda bando (istruzioni staff) mentre il webinar GSE riporta una ripartizione 500 M€ privati / 400 M€ PA (pag. 3) - incongruenza da verificare
  • Edificio/unità immobiliare oggetto di intervento deve essere accatastato e dotato di impianto di climatizzazione invernale funzionante; requisiti da mantenere per tutta la durata dell'incentivo e nei 5 anni successivi (pag. 20 webinar)

Territorio

Tutta Italia: imprese con sede legale o operativa sul territorio nazionale.

Compatibilità ATECO

Tutti i settori. Il bando non limita i codici ATECO ammessi; valgono i requisiti su dimensione e sede dell'impresa.

Cosa finanzia

Spese ammissibili

  • Macchinari e impianti
  • Consulenze specialistiche
Spese tipiche ammissibili per intervento: smontaggio/dismissione impianto esistente; fornitura e posa in opera di apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche; opere idrauliche e murarie; sistemi di contabilizzazione individuale/globale; prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell'intervento (es. asseverazioni, relazioni tecniche)

Regole e massimali

  • L'IVA applicata ai costi ammissibili o alle spese rimborsabili non è compresa nel calcolo dell'intensità di aiuto e dei costi ammissibili

Spese non ammesse

Per imprese ed ETS economici non sono incentivabili tecnologie alimentate a gas naturale (pompe di calore a gas, sistemi ibridi/bivalenti alimentati a gas)

Come si presenta la domanda

Procedura di valutazione

Sportello sempre aperto, fino a esaurimento del contingente annuo. Le imprese inviano la richiesta preliminare prima dei lavori; a lavori conclusi la domanda di incentivo va presentata entro 90 giorni (accesso diretto). La prenotazione dell'incentivo prima dei lavori è riservata a Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore.

Istruzioni

Unico bando per la misura Conto Termico 3.0. Lo stanziamento previsto massimo è stato ricavato dal contributo massimo per le imprese previsto dal DM 7 agosto 2025 moltiplicato per la durata stimata della misura. L'agevolazione e la spesa massima prevista è quella annuale per le Imprese.

Link ufficiali

Fonti: GSE, sezione Conto Termico 3.0 (chi può accedere, come accedere, percentuali ed erogazione degli incentivi); DM 7 agosto 2025 e Regole Applicative approvate il 19 dicembre 2025.

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